Coaching vuol dire come gestire il
singolo e il gruppo, come parlare e come ascoltare. Come insegnare al singolo a trovare le giuste
motivazioni, come assegnare responsabilità ma non autorità, individuare il ruolo giusto per ognuno.
Imparare il segreto del "coach"...il fiuto. Capire che una squadra è interdipendente, come una mano,
cinque dita singole o un pugno chiuso.
E' dal 1985 che il Coach tiene questi meeting, oltre 500 nella sua carriera, con aziende quali:
Plusvalore, Liquigas, Agos, Roche, Eli Lilly, Banca Popolare Adriatica, Rittal, SNIA, Findomestic,
l'Università Bocconi, Unicredit, Publitalia '80, Canon, Università di Bologna, Marlboro, RAS,
Accenture, Edilnord, Adecco, Plasmon, Unilever, Merloni, Pirelli RE, e tantissime altre.
Utilizzando i suoi 30 anni di
esperienza nel campo della televisione e della pubblicità, "Coach" Dan Peterson spiega come parlare in
privato e in pubblico, come ascoltare, l'importanza del 'timing,' cioè il ritmo, come lanciare un
messaggio, come usare l'umorismo, come sintetizzare un'idea in poche parole, come promuovere un'idea
o un progetto.
Una conferenza del "Coach" può durare un'ora (45' di discorso più 15' di domande) o due ore
(90' di discorso più 30' di domande).Non usa DVD, diapositive, lavagna o altri supporti. Invece, fa
tutto dal vivo, in contatto con la sua platea, guardando loro negli occhi, con un contatto personale,
anziché parlare dall'alto verso il basso, in maniera distaccata.
Il "Coach" si adegua alle esigenze del cliente. Chiede all'azienda di fornire tre concetti che
vuole comunicare, e il "Coach" elabora. Parla prendendo spunto della sua esperienza come allenatore
di uomini e di menti, nel trattare cinque situazioni importanti: società, squadra, media, pubblico e
arbitri.
Il Coaching è al tempo stesso un
luogo di allenamento, come una palestra o un campo d'atletica, e
una tecnica di allenamento elaborata per esercitare e rafforzare il proprio pensiero creativo e
progettuale.
Attraverso il coaching, il pensiero transita attraverso i desideri e li
tramuta in obiettivi. Quindi disegna piani, strategie, tattiche, per raggiungere la meta prefissa.
Guarda in faccia gli ostacoli possibili e le censure interiori, ed elabora soluzioni nuove per
superarli. Allenato e rafforzato dal coaching, il pensiero creativo torna alla realtà e si fa azione,
performance, da cui scaturiscono i risultati voluti.
Ma il coaching è anche apprendimento. Si diviene infatti consapevoli delle proprie potenzialità e
risorse, si impara quanto profondi e vigorosi possano essere il proprio pensiero e la propria
immaginazione se coltivati, curati e orientati all'azione. Il coaching ad un certo punto finisce, ma
questa consapevolezza può rimanere per sempre.
Il coaching è una relazione- conversazione paritetica che si fonda su modelli, elaborati dalla
psicologia generale, dalle scienze educative, dalla filosofia, dalle scienze sportive e trasformati
in una tecnica concentrata al servizio del cliente.
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